Compagnia degli Agonizzanti

«In ultimo vi è la Compagnia degli Agonizzanti eretta nella suddetta Chiesa di S. Croce, la quale in alcune feste dell'anno: come S. Giuseppe, S. Giovanni Evangeli­sta et altre a capriccio del suddetto curato moderno Don Giovanni Battista Testa fa l'esposizione del Venerabile con la recita di alcune orazioni, litanie e preci.

Veste, in poco numero, gli assistenti con sacchi bianchi e mantelletta violacea, ma non fa veruna processione.

Ha pochissima dote che appena basta a mantenerla di ora, e a pagare le messe cantate, che è solita a far celebrare fra l'anno, al che si supplisce con le elemosine oblate in dette funzioni, benché pochissime».

«Regole, et avvertimenti per tutti li fratelli, e sorelle della Venerabile Compagnia degli Agonizzanti:

1° - Li fratelli, e sorelle della Compagnia dal giorno dell'ingresso, ascrittione, sono obbligati recitare divotamente ogni giorno un Pater noster, un'Ave Maria ad honor delle cinque Piaghe di N.S.G. Christo.

2° - Di più sono tenuti per obbligo di carità, unità, morendo alcun fratello o sorella, quelli Confratelli che sono sacerdoti celebrare o far celebrare, o vero udire una Messa in suffragio dell'anima del defunto, o defunta, e quelli che non sono sacerdoti fargliela celebrare, o almeno udirla, o pure recitare il SS. Rosario, e per un mese continuo tener qualche memoria dell'istesso nelle sue orazioni.

3° - Pongono ogni studio in guardarsi di commettere li peccati mortali, acciò sian più grate, et accette a Dio le loro orazioni, e che possono intercedere per quelli fedeli, che si ritrovano in agonia, et ogni 3za Domenica confessarsi, et Comuni­carsi, visitino la Chiesa, assistino all'esposizione del Venerabile.

4° - Fuggino l'occasione di offendere Dio, e di dar male esempio, o scandalo, stiano lontani da luoghi o compagnie cattive, e di giochi, né quali per lo più si corre pericolo di commettere qualche peccato, e si acquistano mal nome e cerchino di conversare con persone di buona vita, curando di dar buon esempio con la frequenza de' Santi Sacramenti.

5° - Sentine volentieri la parola di Dio, frequentino le prediche, e si diano letture di libri spirituali per arrivar al conoscimento di Dio e di sé.

6° - Sentine la Messa ogni mattina, e quando non possino offerischino qualche altra devozione al Signore in segno della buona volontà, che hanno di sentirla, ricordandosi sempre di raccomandare a S.D.M. li bisogno de' poveri agonizzan­ti.

7° - Faccino ogni sera l'esame della coscienza per non andare a letto prima di riconciliarsi con Dio, e la mattina indirizzino la loro bona intentione al servizio di S.D.M. offerendoli tutte le azzìonì, che sono per fare quel giorno, acciocché tutte siano regolate, e conforme alla Divina volontà, e indirizzate a gloria sua, pregandolo ad accettare qualche parte per i bisogni di quelli che si trovano in agonia.

8° - Ogni Domenica doppo pranzo procurino trovarsi all'esposizione solita de farsi avanti il SS.mo Sacramento per tutti li fedeli che si trovino in agonia.

 9° - Nel tempo che saranno ascritti alla Compagnia, tanto li fratelli, che sorelle a voler fare qualche Pia elemosina alla Compagnia per mera carità, et a loro beneplacito».

 

 

 

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