Compagnia del Gonfalone

«La compagnia della Beatissima Vergine del Gonfalone, fu fondata prima della desolazione (distruzione) di Montefortino (1557), aggregata a quella di Roma nella chiesa di S. Lucia detta della Chiavica, benché non si trovò la carta della sua antica aggregazione, ma solo si scorge da alcuni instrumenti assai antichi, nei quali vengono enunciati i beni di essa per confini agli altri de' particolari, dicendo juxta res fraternae beatae Mariae non essendovi allora altra confraternita. Vi è però la rinnovazione dell'aggregazione fatta a istanza di Pompeo Pompa come procuratore di essa sotto li 25 agosto 1590, ed un'altra a istanza di Rotìlio lacobelli sotto li 10 novembre 1607, confermata ultimamente in occasione dell'acquisto del Santo Giubileo dell'Anno Santo 1700 sotto li 8 giugno. Possiede molti stabili nella terra, e suo territorio, ed ha una rendita annua, che si può dire opulenta, quando venga amministrata con rettitudine et attenzioni dovute.
Veste con sacchi bianchi, ed ha numerosi fratelli, innalza (= porta) il Crocifisso e stendardo nelle processioni solite, essendo sua funzione principale quella dell'Assunta, portando in macchina la figura del Ss.mo Salvatore colla B.V. Maria Assunta dipinta in rame con cornice dorata, la quale è copia di un'altra pittura antica in tavola, in parte tarlata, dalla maniera, e arabeschi, che sono dipinti nellì sportelli, giudico, fosse opera del Siciolante (Girolamo Siciolante, detto di Sermoneta, Latina 1521-1580) di Sermoneta ramo dei famosi allievi di Raffaello Sanzio di Urbino, le di cui pitture si ammirano a fresco nel Palazzo del Signor Principe Caetani in Cisterna.   
Ha cura dell'ospizio dei poveri e mendicanti, e mantiene la fabbrica dell'Ospedale da lei fondato. Negli anni del Ss.mo Giubileo Universale (Anno Santo) va in Roma alla visita delle quattro Basiliche in numero di mille e più fratelli e sorelle contribuendo però nella spesa, la Compagnia del Ss.mo Sacramento in somma di scudi 50. Viene amministrata dal Camerlengo essendoci due altri ufficiali superiori, cioè il Governatore e il Priore. Mantiene, come suddetto, l'altare in S. Croce di cera e suppellettili, eleggendo un Cappellano, che soddisfa agli obblighi delle Messe, ed ha per obbligo per tempo immemorabile, una messa cantata al mese in detto altare, e un'altra anniversaria fra l'ottava dei Morti, ma pare per negligenza di chi amministra, e per poca cura di chi dovrebbe interessarsi, si vada ponendo in disuso, onde le povere anime dei fratelli defunti, vengono a mancare dei destinati suffragi, che forse nella fondazio­ne erano stati ordinati, o da benefattori lasciati». Esiste ancora la suddetta Compagnia, e partecipa alla Processione della Madonna delle Grazie. Somministra la cera in tal funzione ed anche al mantenimento continuo di un altare nella chiesa di S. Croce, hanno ancora una campana benché ora sia deposta nel campanile, per essere alquanto grossa. Sta però la lodata compagnia sotto la direzione dell'arciprete di S. Maria, nella di cui chiesa viene conservata l'Immagi­ne del Ss.mo Salvatore. Ve riunita alle altre compagnie nelle processioni, cioè nei venerdì di marzo nella chiesa del Rosario, nella festa dell'Annunziata a S. Maria delle Letizie, ove si fa -messa solenne, e si predica, nel Giovedì Santo a sera nel Rosario, il Venerdì Santo a mattina, senza clero, per la visita di tutte le chiese, alla quale Compagnia si uniscono quelli, che sì flagellano, nella seconda festa della Pasqua di Resurrezione a S. Maria, ove anco si predica, nella festa di S. Marco Evangelista all'istessa chiesa nella solennità del Corpus Domini, per tutta la terra e nella Natività di Maria al Convento. Solo nel giorno delle Rogazioni v'è senza le altre, dalla chiesa di S. Croce alla Piazza, e di lì alla chiesa di S. Stefano. Dovrebbe precedere a tutte le altre, come più antica, ma le hanno dato il secondo luogo (posto) dopo quella del Ss.mo Sacramento riprovando più degna quella a questa del Gonfalone.

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